Percorso Emmaus
“Non ci ardeva forse il cuore nel petto mentre conversava con noi lungo il cammino?” (Lc 24,32)
mmaus è l’icona per eccellenza di questa età: i due discepoli camminano, raccontano la loro delusione, ascoltano la Parola, riconoscono Gesù nello spezzare il pane, e – pieni di gioia – tornano alla comunità. È l’immagine giusta per i preadolescenti, che vivono un tempo di passaggio — nel rapporto con il proprio corpo, con la famiglia, con gli amici, con la fede, con l’immagine di sé.
La fede non cresce fuori dalle domande e dalle fatiche di questa età, ma proprio dentro di esse: è lì che il Risorto si accosta, ascolta, illumina, riapre il futuro.
A chi si rivolge
Preadolescenti dagli 11 ai 13 anni, dopo aver ricevuto il sacramento dell’Eucaristia.
Obiettivi del cammino
- Aiutare i ragazzi a rileggere le esperienze, le domande, le paure e i desideri di questa età.
- Custodire il legame con l’Eucaristia domenicale.
- Vivere la comunità come luogo di parola, amicizia e corresponsabilità.
- Fare le prime esperienze concrete di servizio.
- Accompagnare la nascita di una prima identità vocazionale.
- Valorizzare il gruppo dei pari, evitando chiusure e isolamento.
Quattro fili che si intrecciano
- Narrativo-autobiografico: parola, ascolto, racconto della propria storia.
- Simbolico-rituale: celebrazione liturgica, preghiera, riti di passaggio.
- Esistenziale-relazionale: emozioni, corpo, amicizia, scuola, mondo digitale.
- Carismatico-testimoniale: servizio, testimonianza, scelta, missione.
Esperienze e celebrazioni
Una celebrazione diocesana del mandato, incontri di gruppo, esperienze ludiche e culturali, giornate di condivisione e residenziali, esperienze di spiritualità e di servizio continuativo, occasioni concrete di responsabilità nella comunità.
